Studentessa magistrale LM-11
Tesi magistrale su nanomateriali di chitosano per la conservazione del legno
Per la tesi ho ottimizzato la sintesi di nanoparticelle di chitosano — un polimero naturale — caricate con oli essenziali, per ottenere un materiale riproducibile da usare nel restauro del legno archeologico, sia come consolidante sia come biocida. Sono prodotti “green”: non nuocciono alla salute di chi li maneggia e offrono un’alternativa ai consolidanti tradizionali, che spesso usano solventi tossici e col tempo possono danneggiare il materiale che dovrebbero proteggere. Ho lavorato soprattutto nei laboratori della Sapienza, con alcune analisi svolte al centro ENEA di Frascati.
Dopo la sintesi ho verificato che le nanoparticelle si fossero formate e legate all’olio essenziale, caratterizzandole con la spettroscopia UV-Vis (per rilevare il composto bioattivo e la sua interazione), la tecnica DLS (per misurarne la dimensione tramite un laser) e la microscopia elettronica a scansione (SEM), che ne ha restituito le immagini.
Quello che non mi aspettavo è quanto questo lavoro sia faticoso ma anche molto soddisfacente, e quanto sia importante restare aperti a più discipline: il corso porta a un approccio davvero multidisciplinare. A chi vuole iscriversi consiglio di informarsi bene sulle attività, magari sentendo studenti o rappresentanti, di non farsi scoraggiare dalle materie scientifiche e, se sembra la strada giusta, di buttarsi: le soddisfazioni possono essere grandi.



